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Dal 1991 ad oggi la cooperativa "Il Quadrifoglio", di
cui alcuni degli artisti che collaborano a questo sito fanno
parte, ha realizzato numerosi interventi sul territorio
napoletano.
In collaborazione con le Istituzioni quali Comune e Regione, in
rete con associazioni e cooperative che si occupano di giovani
negli anni ha realizzato progetti di animazione sul territorio, e
soprattutto ha realizzato laboratori di artigianato
creativo.
L A B O T T E G A D E L L A
C E R A M I C A
Uno dei più rappresentativi è quello che da circa tre
anni consente ad un gruppo di 8 giovani napoletane e napoletani di
imparare il mestiere del ceramista.
Sto parlando della Bottega della Ceramica, laboratorio di
ceramica voluto dal Ministero di Giustizia e sostenuto dal Comune
di Napoli.
Sito sull'isola di Nisida, il laboratorio, con corsi annuali,
consente ai giovani di avvicinarsi all'arte della ceramica,
attraverso un percorso teorico pratico, strutturato apposta per
loro, con un programma che, senza tralasciare tutti gli
elementi importanti della tecnica, della tecnologia, dell'estetica
e della storia, utilizza un linguaggio ed un ritmo che coinvolge i
giovani, ottenendo da loro il meglio. Stimolandone le capacità
individuali, e nello stesso tempo sollecitando l'attività di
cooperazione sviluppando il senso di responsabilità.
Il programma, illustrato qui accanto, consente una esperienza
complessiva e dà ai giovani una panoramica di tutti i settori nei
quali è possibile impegnarsi nell'ambito del settore della
ceramica.
Con livelli di difficoltà diversi e assecondando le proprie
capacità personali, ogni ragazzo trova nel corso dello
svolgimento del programma, una sua quasi "naturale "
collocazione, contribuendo in egual maniera, al buon andamento del
corso, e alla realizzazione di manufatti, talora di notevole
pregio.
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Anno 2000
Il gruppo di insegnati e allievi |
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Fasi di realizzazione di una matrice in gesso per la
riproduzione di piastrelle a rilievo. I fregi, sono stati
realizzati con bassorilievi in argilla eseguiti dai
ragazzi durante il corso, copiando un fregio del 400 |
 
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La tecnica del colombino, permette di
realizzare oggetti di tutte le dimensioni. In queste foto,
date le dimensioni del vaso, è stata utilizzata argilla
refrattaria. |
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Gli oggetti, una volta essiccati, subiscono
una prima cottura, questa foto mostra l'interno del forno
nel quale si può notare il grande vaso, nelle foto
precedenti in via di realizzazione, ormai terminato e pronto
per essere cotto. |
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Una sezione del laboratorio è dedicata alla
riproduzione degli oggetti per "colaggio".La foto
mostra alcune maschere nelle varie fasi di essiccazione. |
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Per trasportare un decoro su un
oggetto ricoperto di smalto crudo, si adopera il cosiddetto
"spolvero",un foglio opportunamente bucherellato,
che permette di trasferire la decorazione su qualsiasi
superficie. Nella foto, la ragazza prepara lo spolvero per
un pannello decorativo, e sistema un asse, un
"ponte", che le consentirà di dipingere anche la
parte centrale con minore difficoltà. L'ultimo fotogramma
mostra il pannello ormai quasi completamente ultimato.Come
si può vedere, confrontando questa foto con quella in fondo
alla
pagina accanto(il pannello ormai cotto)i colori cambiano in
cottura, e bisogna essere allenati per intuire l'effetto
finale |
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